

Dopo aver versato
SANGUE
la cosa che mi restava da donare erano
LACRIME
Lettera del Presidente Anffas Jesi - Antonio Massacci
Correva l'anno, non dico quale.... correva l'anno quando, un bel dì, venni chiamato dall'allora dirigente dei servizi del nostro Comune per una "questioncella".
Direttore: Antonio, abbiamo una persona che vorrebbe fare qualcosa di utile per le
Massacci: bene signore, ne siamo lieti.
Direttore: la questione è piuttosto delicata e richiede una certa riservatezza in quanto persone con disabilità, sotto forma di volontariato.
Massacci ma è meraviglioso, noi cosi possiamo renderci utili nel percorso di recupero si tratta di una persona che ha avuto dei problemi con la giustizia ed ha ancora un percorso di vita sotto tutela.di una persona che, se vuole darci parte di sé, non può che essere persona di gran cuore.
Direttore: verrà accettato dalle famiglie?
Massacci:questo no lo so, vuol dire che ci lavoreremo su! Come intendete utilizzarequesta persona? Quali sono le sue caratteristiche?
Direttore: nel servizio di trasporto, come assistente sui pulmini e segue descrizione delle caratteristiche del personaggio, del quale allora non conoscevamo il nome ed una breve sintesi della sua storia.
Massacci: bene, mettetelo pure sul pulmino, sono certo che insieme, faremo un buonlavoro. Alle famiglie penserò io, spero di farcela.
Massacci: l'irruenza di "ignoto", qualche problemino l'ha creato. Ho parlato per ore edore con i familiari più riottosi perché poi, chissà perché, chissà per come, nonostante le precauzioni, chi fosse Nino, l'hanno saputo tutti. Ebbene, sono venuti in mio soccorso, alleati potentissimi, con loro al mio fianco non potevamo che vincere: le persone con disabilità! Appassite quando Lui non c’era, fiorenti in sua presenza. Ci sono voluti un paio d'anni perché quel pulmino, nei viaggi di andata e in quelli di ritorno, fosse festa, festa e poi festa. Per quelle feste, credo che Nino, abbia fatto anche molta fatica fisica, ben ripagata d’altronde. Il sorriso di chi in genere non sorride, le parole di che fatica a parlare, gli abbracci di chi notoriamente sfugge e la porta aperta di quelle case, inizialmente, ermeticamente chiuse sono ricchezze incommensurabili e noi: Nino, io, Giorgio, Daniele, Orietta, Paola, Oriana, Cristiano, Monica, Stefano e ci fermiamo qui, per non darvi noia ma noi, le abbiamo prodotte e ne siamo lieti. Grazie.
Anffas onlus Jesi – Antonio Massacci Presidente









