Potremmo aiutare i servizi contro l'Isis
- 11 apr 2017
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Mancini, poi, racconta la sua esperienza da collaboratore di giustizia: "Quando noi iniziamo la collaborazione ci addolciscono la pillola.
Ci parlano di nuova identità, di nuova dignità. Ma poi all’improvviso scopri che loro non sappiano nemmeno cosa sia la dignità. Se domani arriva una moto con un cecchino che mi spara, io non me la prendo né con Carminati né con chi per lui". E ancora:"Io sono stato cacciato dal programma di protezione molto prima di lui. Ho avuto i miei momenti duri. Poi mi sono guardato attorno e mi sono ripreso la mia vita.
Lo Stato non serve a niente. Se dovessi tornare indietro lo farei di nuovo, mi pentirei ancora, ma per me. Dello Stato non mi importa più niente, visto come si è comportato. Sono indignato che Abbatino sia in quelle condizioni, perché prima lo hanno usato e poi lo hanno abbandonato”. Anche Mancini, perciò, teme per la sua vita: "Ti immagini - spiega - se domani arrivasse una moto con uno sopra che mi spara e m’ammazza? Quello che può dire di aver ammazzato l’infame Antonio Mancini, da boss di quartiere diventa boss di una intera città. Io ormai ho una nuova vita, quello che potrebbe accadere l’ho messo in conto da sempre.
Ho 67 anni, so che nel nostro gioco potevo morire. Io facevo il bandito. Ieri ho sparato io, domani potrebbero sparare a me. Ho accettato delle regole, certe regole una volta accettate vanno ricordate sempre". Antonio Mancini ritiene, infine, che la Banda della Magliana esista ancora e sia viva e vegeta: "Ancora prima di mafia capitale gli esperti dicevano che la banda era morta, mentre io dicevo che era viva e vegeta. E infatti così era. E’ viva, vegeta e prospera, solo che ha cambiato sistema. Noi l’avevamo creata soltanto per opporci alla supremazia delle organizzazioni meridionali, poi invece l’hanno trasformata in un sistema di potere.
Roma ormai non la frequento più, ma Roma è Roma, per me non è cambiato niente, si spara solo di meno, perché sparare non è necessario".
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di Il Giornale per Antonio Mancini


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